.

Vai alla scheda delle immagini
scheda immagini

Audrey Jones Beck Building

 
Progettista José Rafael Moneo Vallés,

collaboratori:
 Emilio Tunon (studi preliminari); Eduardo Miralles (responsabile progetto); Hayden Salter, Josè Luis Gahona, Christoph Schmid, Belen Hermida
 
Committente  
Ubicazione -  
- nazione Texas, U.S.A
- città Houston
- provincia  
- via/piazza, n° civico  
Datazione progetto 1992
Inizio realizzazione 1997-2000
Fasi significative di realizzazione  
Destinazione d'uso originaria Spazio espositivo
Destinazione d'uso attuale  
Descrizione -  
- luogo

“…il nuovo museo è stato costruito accanto al precedente Museum of Fine Arts di Houston costruito dall’architetto W.W.Watkin e ampliato in seguito dall’architetto Mies van der Rohe…”.

[R. Moneo, ottobre 2000, p. 24]
 

- esterno

“…massa compatta che occupa interamente il sito senza lasciare spazio ad arretramenti di sorta.

Soltanto l’apertura, simile ad un fossato,  sull’altura settentrionale ha un certo rilievo volumetrico, che digrada verso il ristorante del piano inferiore ed è accompagnato da una cascata d’acqua a gradini.

L’esterno a forma di scatola, rivestito di pietra arenaria, rispetta in pieno la struttura dell’edificio originario, in particolare le parti in vetro e acciaio progettate da Mies van der Rohe , come si trattasse semplicemente di un condizionatore d’aria esterno.

Ricoperto da 30 monitor leggeri forniti di persiane di ventilazione, ricorda vagamente i condizionatori un tempo collocati sulla sommità dei tetti.

Le due facciate minori del Beck somigliano alle ripide scogliere di una cava di pietra; le poche aperture sono schermate per non contrastare con le superfici delle mura.

Le due facciate principali sono appena più articolate: una è dotata di un profondo portico carrozzabile, sei aste per bandiere, un gradino ricavato nell’angolo superiore e un’unica finestra al piano superiore; l’altra presenta un elemento aggettante sospeso sull’ingresso e un ponte sul fossato citato in precedenza, un interruzione del muro che funge da finestra degli uffici dei curatori del museo situati al piano superiore…”.

[R. Ingersoll,
ottobre 2000, pp. 32-33]
 

- interni

“Dimostra con chiarezza come si possa dividere una superficie regolare in una serie di figure che definiscono ambienti e corridoi, scale e aperture, gallerie e cortili di luce, riempiendo lo spazio con continuità e contiguità ammirevoli, senza sottomettersi a uno schema prestabilito.

L’architettura compatta origina livelli densi e saturi che sfruttano gli spazi interstiziali per incoraggiare il movimento e può consentire una sorprendente libertà nella disposizione degli elementi richiesti dal programma…”.

[R. Moneo, ottobre 2000, p. 24]
 

- schema planimetrico È composto da un sistema a coorti coperte da lucernari
- sistema e materiali costruttivi Pietra arenaria all’esterno
- programma funzionale Edificio specialistico: museo
Ubicazione degli archivi cartacei o fotografici  
Bibliografia essenziale

W.J.R. CURTIS, Una conversazione con Rafael Moneo, “El Croquis” n. 98, p. 29

R. Ingersoll, Moneo a Houston, museo come macchina,  “Casabella” n. 682, ottobre 2000, pp. 32-33

R. MONEO, Dalla relazione di progetto, “Casabella” n. 682,  ottobre 2000, p. 24
 

Allegati  
Lezioni di riferimento  
Note  
Studenti curatori della scheda Porro Rosamaria
 

torna suTorna all'inizio della pagina

| Homepage | e-mail:storiainfo@libero.it |