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Copertura dei binari
della stazione ferroviaria di Helsinki |
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| Progettista |
José Rafael Moneo Vallés Collaboratori: Luis Rojo, Fernando Iznaola, José Luis Gahona, Ignacio Quemada, Hayden Salter, Juan Hevia, Max Holst |
| Committente |
Finnish National Railway Board Finnish Association of Architects |
| Ubicazione - | |
| - nazione | Finlandia |
| - città | Helsinki |
| - provincia | |
| - via/piazza, n° civico | Piazza della stazione |
| Datazione progetto | 1994, dicembre |
| Inizio realizzazione | |
| Fasi significative di realizzazione | |
| Destinazione d'uso originaria | copertura |
| Destinazione d'uso attuale | |
| Descrizione - | |
| - luogo | |
| - esterno |
“Il suo progetto prevedeva la costruzione di tre gallerie centrali e di due semigallerie laterali lunghe quanto l’ala maggiore del preesistente edificio. I profili ogivali erano sormontati da lucernari e vele allungate li raccordavano al terreno. Archi a tutto sesto, con spessori plasticamente variati seguendo la logica della struttura, assicuravano la permeabilità interna dell’intervento. Un lungo corpo vetrato concludeva questa successione e contrapponeva la propria semplice stereometria alla monumentalità delle volte direttamente connesse all’edificio di Saarinen.” [DAL CO FRANCESCO, 1999, pag. 14] |
| - interni | |
| - schema planimetrico | |
| - sistema e materiali costruttivi | |
| - programma funzionale | |
| Ubicazione degli archivi cartacei o fotografici | |
| Bibliografia essenziale |
LUIS FEDUCHI, Moneo e i concorsi, Casabella n. 646, giugno1997, pagg. 2-6 DAL CO FRANCESCO, La stazione di Helsinki, Casabella n. 646, giugno 1997, pagg. 7-14 |
| Allegati | |
| Lezioni di riferimento | |
| Note |
“Ciò che Moneo ha disegnato è frutto del dialogo che egli ha saputo instaurare con la vecchia stazione. Ne ha ripreso la cifra architettonica rappresentata dal sistema delle volte, deformando le sezioni delle sue coperture per rapportarsi alla scala del prospetto verso la città.” [DAL CO FRANCESCO, 1999, pag. 14]l progetto di Moneo non è risultato vincitore del concorso. “Il progetto, scartato per ragioni economiche e per la maggiore complessità costruttiva, aveva una chiara priorità: conferire alla nuova zona coperta una dignità in sintonia con l’edificio esistente, opera di Saarinen, pur rimanendo indipendente dall’architettura di quest’ultimo.” [LUIS FEDUCHI, 1999, p. 5] |
| Studenti curatori della scheda | Favoino Giuseppina |
| Homepage | e-mail:storiainfo@libero.it |